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Nasce il progetto sperimentale di educazione alla visione di Teatro&Scuola in collaborazione con 0432

Ci sono due momenti sospesi nella magica ritualità del teatro: il prima ed il dopo. L’attesa prima dello spettacolo, le domande che preludono alla visione e l’ “immersione” in ascolto di ciò che verrà… Poi quell’istante di silenzio che precede gli applausi, il viso che si contrae in un sorriso involontario (se ciò che abbiamo visto ci ha arricchito), la magia di battere le mani tutti insieme. Anche i bambini e le bambine avvertono questi momenti, mentre inconsapevolmente entrano nel gioco. Ecco l’idea dunque: fare del prima e del dopo spettacolo uno spazio ulteriore di coinvolgimento, un passaggio guidato ed attento per assaporare al meglio la magia che abiterà il palco, una sosta prima del viaggio per dare indicazioni tecniche ed emotive ai viandanti.

Questo è l’obiettivo di “q.b. Quanto basta per andare, stare e… tornare a teatro” il progetto di sperimentale di educazione alla visione – a cura di Teatro&Scuola e realizzato in collaborazione con l’Associazione 0432 – che ha l’obiettivo di favorire il giusto atteggiamento di ascolto e apertura nei bambini affinchè l’esperienza dell’andare a teatro sia per loro la migliore possibile. I piccoli spettatori vengono accolti in sala da un breve momento di animazione, appositamente studiato e condotto dagli operatori dell’ERT, che li prepara a vivere il magico momento dell’inizio della rappresentazione con lo stato d’animo adatto: allegro ma non confuso o disordinato; interessato e consapevole. Il momento dell’accoglienza diventa così parte integrante dell’esperienza dell’ “andare a teatro” mentre attraverso il simpatico personaggio di Gianluca e i suoi consigli, i bambini possono apprendere alcune semplici regole di comportamento da rispettare a teatro.

Per ulteriori informazioni visita il sito di teatroescuola